i poeti e le loro poesie

Poesie

(Bologna 2010)
Roberto Sarti

Hard Core

Mentre il regista scava senza pietà nelle pieghe della carne
Un macellaio di Piacenza sgranocchia popcorn
Sonorità fatta di sesso e granturco
Lontano il tempo delle prime scoperte d’amore
Dei primi baci furtivi e sinceri
Gli anni volano con irriverenza lasciando solchi incolmabili
Poche le persone fidate
Una vita ormai fatta solo di ricordi, di fantasmi, di poesie
dimenticate in un cassetto
Lo stridente stropiccio del sacchetto gettato in prima fila
sveglia il nottambulo e lo stregone
Mentre il macellaio sparisce avvolto in un cappotto incolore

Scuola di Ballo

I ballerini di mambo e i suonatori di congas
Fanno scoprire con un sorriso la felicità di essere ammirati
Le smagliature nelle tue calze
La gonna stropicciata e le sbavature di rimmel
fanno pensare ad un rapporto frettoloso
in un auto con il radiotelefono
Gioia quando parli
o balbetti con il tuo specchio
La periodica uscita dal mio io della rumorosità del corpo
è reminiscenza di cacofoniche didascalie quotidiane
Ora la smorfia sul viso del direttore di sala
Crea pruriginose risate di avventori erbivori
I ballerini di tango
e i suonatori di xilofono
piangono sul corpo inerme
del Grande Tagliatore di Cipolle

A Brixen

Se l’essere tenero con te
comporta il disfarmi del mio calore corporeo
allora vorrei farmi aquila
Picchi di roccia e nidi di ghiaccio
Solitudini di duellanti senza desideri
ma deliranti di fame
La compostezza della preda si disintegra
nel pianto della natura
Sono stanco di pensare per colui che ne fa le veci

Spremuta

La piccola rotondità di una arancia
su di un tavolo ovale
in una stanza quadrata
Entro come miele liquefatto nella porosità della
tua pelle
Demolendo lentamente ogni velleità di bellezza
sorprendo due cose informi ed antagoniste
La lotta tra un pulviscolo di idee
si riduce con la nascita di un essere
che mangia una arancia quadrata
sopra ad un tavolo rotondo
in una stanza ovale

Il sogno

Lei fuma
Lui no
braccia conserte dietro la schiena
il dottore ha detto no
Rischio
Lei ha un tailleur provocante
scarpe giuste
Lui ascolta
si no si no
si vive di piccole pensioni
il bar il giro d’Italia
mentre il macellaio faceva servizio a domicilio
la vestaglia la guepiere l’orgasmo
Lei fuma
Lui no
braccia conserte dietro la schiena
Il dottore ha detto no
Rischio
ma vaffanculo quel macellaio piace anche a Lui
si no si no
un letto d’albergo
per ricordo una testa di agnello

Ex Abrupto

Dimmi qualcosa di nuovo
Dai dimmi qualcosa di nuovo
Una piccola cosa
Una piccola cosa che io possa fare mia
Una piccola grande carrozza
dove possa esistere e vivere Frankenstein
Devi suscitarmi interesse
Vita
Non cedere alle lusinghe
Dell’Ingannatore
Dimmi qualcosa di nuovo
Dimmelo senza pena
Senza tormenti
Dammi speranza
Se poi Frankenstein
Parlasse solo in latino
Allora sarei felice come un cretino

La Villa

I colori cupi e i tenui tramonti
di sabbia rivivono in me
il camaleontico essere davanti
allo specchio
Pavimenti di marmo e finestre d’autore
sono complici di amori senza lacrime
Creandoti ho pensato anche
alla tua partenza
Fiat blu e maggiordomo di colore
Profumi e ricordi si associano
ad un creatore di spazi senza fine
ti odierei se non ti avessi creata
E ti odio perché mi rubi
Le facezie dell’uomo sono solo
per piccole menti socializzate
Risveglio o apatia per il consueto
che è sempre diversificante

Via Rizzoli

Le bianche ceramiche
succhiano come formichieri
i nostri pasti
i tumultuosi volteggiamenti
di gonna dove l’occhio si posa
e i piccoli passi verso il centro
sono come macedonia con panna
Da quando ho cambiato cellulare
la tua voce è più pastosa
Più scatolette di carne con gelatina
e meno pranzi sabaudi e
poi saremo veramente felici

Il tempo

Non si può più perder tempo
Lo specchio solitario
ha detto la verità
Il gioco è finito
è passato di mano
senza squilli di tromba
ma con cadenza irrequieta
Le case sempre più alte
La musica sempre più metallica
mentre le mosche si moltiplicano
e si fortificano
Non si può più perder tempo
bagni miracolosi
e fanghi diabolici
trattengono corpi da mutua
Mentre tu muori
Identico a camoscio
Identico a trota
La fine non è ancora qui
Certezza – Certezza ancora
Non si può più perder tempo

Sera sola

Bamboo Forest e
Banana Plantation
Sono sogni o realtà
Chi pianta chiodi amando il legno
troverà facile fuggire come Robin Hood
Lettore e amante di frutta
il dire è troppo arduo
meglio agire
Gazzelle di pietra mi avete come
inconsapevole oggetto del vostro desiderio
Bamboo Forest e
Banana Plantation
Lontani come marte
mentre chi è preside mi ama
Il lungo infingardo vagabondare
sono solo frammenti di
telegrammi mai spediti
Volando o veleggiando
Io ti amo sempre

Nenia

Un pacchetto di sigarette leggere
Non so perché
Ma stasera va così
Tutte le finestre aperte le mutande
abbandonate in fondo al letto
Creme rinfrescanti per pelli screpolate
Intere famiglie di insetti svolazzanti
intorno alle lampade stradali
e davanti bicchieroni enormi di gin tonic
Per chi ha termometri numeri
per chi ha sensazioni aggettivi proibiti
Mentre sul piccolo terrazzo una tavolozza
di asciugamani aspetta il sole
un pacchetto di sigarette leggere
Non so perché
Ma stasera va così

A mio padre

Dove la leggerezza è un dato
di fatto
Dove il calore delle tue mani
è un indizio di amore
Rinasco come lucertola al sole
Io e te ed una scatola di ricordi
assopiscono il bisogno di armonizzare
Il 20 maggio una data troppo importante
per scriverne poche righe
L’occhio ormai spento ed il lento
sorridere in un letto solitario
sorprendono il mio cuore a battere
momenti di mancanza
Dove la leggerezza è un dato di fatto
soggiorno come affittuario in letti di ottone
Il cotone bagnato che rinfrescava le
tue stanche labbra si avvolge
come zucchero filato al suo bastone
Rinasco come lucertola al sole
Rinasco come al sole fa la
tenera lucertola

Mi diverto

L’Aeronautica è pronta
comandata da Capitan Icaro
La Marina è pronta
comandata da Capitan Uncino
La Fanteria è pronta
comandata da Capitan Miki
La Cavalleria è pronta
comandata da Capitan Tex
L’Ospedale è pronto
comandato dal dottor Kildare
La Camera Mortuaria è pronta
comandata dal dottor Mabuse
Nel girarrosto i polli aspettano la
giusta cottura
Mentre il nemico si fa scudo
con suore di clausura

Dalla finestra

I dirimpettai della casa dei sogni
sono in subbuglio
hanno percepito ma non carpito
Nel convivio post miracolare
si ricercano ovvietà e
obblighi societari
Ma la mangusta ancora
una volta è senza preda

Number Five

Dire e Ridere
Parlare e non ascoltare
Tutto è vita
il gioco rigira come
trottola su ombelichi
di anoressiche modelle
della West American Mode
Dum Dum Dum
Paf Paf Dum Dum
E le turgide cosce accavallate
con sapienza risvegliano
piccole concupiscenze liceali
Mi mancano la casta Abbe Lane
il mambo ed il chiuahua
di Xavier Cougat

In ufficio

Violando
Si impara a distruggere la maschera efebica
del direttore vendite senza spargimenti di sangue
Violando
Ci si innamora del putto seicentesco che lancia
frecce d’amore ai visitatori
degli autobus ecologici
Arrossendo
ci si può allacciare i mocassini in metrò
senza essere presi per extracomunitari con bomba in tasca
Arrossendo
si possono rompere vetrine e rubare rolex faraonici
pugnalando al costato
le vecchie proprietarie del negozio
Violando ed arrossendo
posso sgretolare anche la mia immagine
riflessa non so come
nella tazza del cesso

A mia madre

Anche questa volta non ti sei smentita
tutto in velocità tutto di fretta
Anche la morte
Non saresti mai riuscita a parlare con lei
perché non ci credevi
E avevi ragione sei sempre qui
A volte in macchina ti siedi dietro
metti tutte le tue borse nel cofano
mentre come al solito mangi i tuoi pocket coffee
In centro poi ti vedo spesso
I tuoi capelli bianchi
Il tuo passo veloce
e la tua inconfondibile risata
conosci proprio tutti e per tutti una parola
Chissà perché ti vedo sempre ma è da tanto
che non sei più in casa forse eri stanca
di stare ferma lì
Però l’importante è che ora so che sei ovunque

Lucinda

Non preoccuparti Babe
Un thermos di Martini
Un Tupperware colmo di pistacchi
e anche quest’estate verrà spazzata via
Nella East Coast per cercare uomini
disarmati e cani con museruola
Non preoccuparti Babe
Avremo vasche da bagno nuove
candele d’oro e champagne
Il tramonto è pigro hai le ossa rotte
Le case sono piene di ricordi
e tu giochi a carte con il re dei bari
Non preoccuparti Babe
La commedia è agli sgoccioli
Perde come un vecchio rubinetto
del Peter Pan Motel
i fumosi bar biliardo non hanno segreti
per chi ha stivali come i miei e mani parlanti
ma tu non preoccuparti Babe
va bene così va bene così
un thermos di Martini
un tupperware pieno di pistacchi
e anche quest’estate verrà spazzata via

Pensierosa Notte

Là dove il vento si fa fino fino
e le nuvole si rincorrono puoi diventare
autorevole e coinvolgente
arrivando senza articolazioni verso dirupi d’abisso
dove il mare si infrange rumorosamente
puoi essere elegante ed intenso
Là dove il sole ti scalda sfiorando l’oblio
e la tua pelle cremosa è guaina di armonia
puoi diventare caloroso ed appagante
Poi sali picchi solitari
Spazi inebrianti e bui luminosi
giochi senza testimoni
allora puoi diventare moderno e prezioso
Il vino rosso già abbiamo bisogno di un buon vino rosso
Un bicchiere forse due e tutto ti sembrerà
già detto e scritto
i giudizi sono restrittivi
la sfericità della verità
scivola come sapone
Là dove il vento si fa fino fino
e le nuvole si rincorrono puoi ancora avere
il cuore di un bambino

La Foto

Il marito è ignorante
lei è troppo bella
i figli sono due
uno di sette
uno di dodici
adesso stanno raccogliendo
i soldi per farle
una corona
tumore
cerco ma ho paura !!!
un dì a Bazzano

Pericolo !

Il tuo corpo nudo è coperto di petali di rosa
il silenzio è appena rotto dal ruggito di un leone
avrei potuto salvarti se anche il mio
cuore avesse cessato di battere
ma ho ritrovato la mia dentiera
nel bicchiere d’acqua sul comodino
Una grande attrazione stasera al Garden
Ogni strumento ha un mio amico
e il barman ha una fantasia disneyana
Forse mi mancano la giacca blu e i pantaloni grigi
Sarei perfetto nella maleodorante
putrefazione della morte
Il tuo corpo nudo ora è solo nudo
Un matto ha capito che il profumo dei petali di rosa
è inebriante
Questo è sapersi vedere
Ti amo amore anche con le spine

Pericolo secondo

Pazzi d’amore
Felici fino allo sfinimento
Molteplici sensazioni senza identità
Piccoli foruncoli sulla fronte
Odio per i barbieri del quartiere latino
Palati pieni di soft drink
e gli elefanti mangiano arbusti fino
ad ottant’anni mentre curiosi teleobiettivi
scavano nella savana
Quando anche la bilancia sarà d’accordo
ed il meteorologo sarà vostro padre
costruirete il vostro look come un
regista neorealista
i fiori e i capelli biondi
Pazza d’amore e felici fino al
prossimo spot.